From London (2008)
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Ettore Ferettini, prolifico e autorevole autore del Cineclub Roma, si è spento nella Capitale il 7 giugno 2008 all’età di 83 anni. I fratelli Onorio e
Cesare hanno deposto accanto a lui la sua ultima opera, From London (miniDV, 20 minuti), presentata nel luglio dello stesso anno al festival FilmVideo di Montecatini, dove ottenne una menzione speciale dalla giuria giovani, Sezione "Lo Sguardo dell'Europa : l’Uomo, l'Europa, le Città".
Cesare hanno deposto accanto a lui la sua ultima opera, From London (miniDV, 20 minuti), presentata nel luglio dello stesso anno al festival FilmVideo di Montecatini, dove ottenne una menzione speciale dalla giuria giovani, Sezione "Lo Sguardo dell'Europa : l’Uomo, l'Europa, le Città".Il tratto distintivo della cinematografia di Ferettini è il rifiuto degli attori professionisti a favore di quelli che lui stesso definiva — in una nota al film — «attori involontari». Questa scelta lo ha portato a distaccarsi dal cinema narrativo di finzione, senza tuttavia rinunciare a raccontare la Storia. Il suo obiettivo non era imitare o "mummificare" la vita, bensì restituirla attraverso la realtà stessa, filtrata dal suo sguardo e dalla sua personale interpretazione.
L’uso del sonoro in diretta simultanea in From London restituisce un’idea di cinema purista. L'immagine, accompagnata dal proprio "suono-rumore" originale, permette ai sensi di percepire gli eventi in modo naturale, privo di artifici sovrapposti.
L’uso del sonoro in diretta simultanea in From London restituisce un’idea di cinema purista. L'immagine, accompagnata dal proprio "suono-rumore" originale, permette ai sensi di percepire gli eventi in modo naturale, privo di artifici sovrapposti.
From London (2008) Prodotto, scritto e diretto da Ettore Ferettini; durata: 20′. Cineclub Roma
«Aspetti di vita londinese registrati nell’arco di un'intera giornata e scanditi dal passare delle ore, filtrati attraverso le ambientazioni della "Underground", di una grande stazione ferroviaria o l'immersione totale tra gli affollati marciapiedi del centro. Un'osservazione metodica, che indugia su gesti e comportamenti colti all’insaputa di attori involontari: evidenza viva e vivace, registrata con sonoro in presa diretta. Cinema allo stato puro, in cui l’immagine non necessita del sostegno di verbosi commenti esplicativi o di accattivanti sottolineature musicali» (E. Ferettini).






