Un pensiero affettuoso alla sua amata Vera

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Noi oggi siamo con lei, la compagna di Giuliano Montaldo, un grande interprete del nostro cinema, autore di numerose e importanti opere tra cui ricordiamo: “Giordano Bruno” (1973), il dramma di un uomo contro; Sacco e Vanzetti (1971), “… quando andai a proporre al produttore la realizzazione del film, pensò chevolessi fare un film su una ditta di autotrasportatori…”; senza dimenticare l’adorato “Agnese va a morire” (1976), il magnifico omaggio all’essenziale contributo dato dalle donne alla Resistenza. Lui stesso partigiano. Ricordiamo le piacevoli conversazioni in privato, con il suo sottile e intelligente umorismo.

Un uomo cortese, disponibile sempre con tutti, umile, l’antitesi del divo popolare, sdegnoso e provocatore tanto di moda in questo periodo cupo e magnificato dai social, tv e carta stampata.

Giuliano è stato un grande protagonista di un cinema che ci ha aiutato ad andare avanti. Un formidabile sostenitore dell’associazionismo di cultura cinematografica. Con i suoi eccezionali colleghi iniziarono la carriera beneficiando delle quote che gli spettatori versavano in anticipo per finanziare l’uscita del film. Un gran bell’esempio di cinema indipendente.

Felici di averlo incontrato. (A.T.)
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