Chi ha paura della memoria?

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Solidarietà di Diari di Cineclub all’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico ETS (AAMOD)
Esprimiamo il nostro pieno sostegno all’AAMOD per il suo costante impegno nel costruire e tutelare un "archivio del presente", pilastro fondamentale della nostra cultura democratica.
Nonostante il valore storico e sociale dell'Archivio, la commissione di esperti del MIC (Ministero della Cultura) ha deciso di tagliare circa il 25% dei fondi destinati alle attività di promozione svolte nel 2025.
Tagliare le risorse a chi custodisce la nostra memoria significa impoverire il futuro di tutti.
          Leggi di seguito il comunicato dell’AAMOD
2026 - La commissione di esperti del MIC- Ministero della Cultura taglia di circa il 25% tutte le attività di promozione svolte nel 2025 dall’AAMOD – Archivio Audiovisivo Movimento Operaio e Democratico
Cesare Zavattini sognava un Archivio attraversato dall’impazienza di confrontarsi con le tensioni contemporanee: non un archivio del passato, bensì un archivio del presente. Il MIC, così riportano alcune voci – e non da oggi – vorrebbe un Archivio meno vitale. “Fa troppe cose”, sembra che si dica nei corridoi della Direzione Cinema e Audiovisivo. E così le graduatorie appena rese pubbliche, relative ai bandi per le attività di promozione cinematografica dalle quali l’AAMOD trae una parte importante delle proprie risorse, cancellano quasi il 25% dei contributi per iniziative oltretutto già svolte nel 2025 e per le quali la Fondazione contava, nonostante l’assurdo ritardo nell’attribuzione, su un consolidato e regolare da molti anni sostegno.
  • Tagli per il Premio Zavattini, giunto alla decima edizione, che ha formato più di un centinaio di giovani autrici e autori e prodotto opere viste nei principali festival italiani e internazionali.
  • Tagli per la pure decennale iniziativa “Il progetto e le forme di un cinema politico”.
  • Tagli per la storica manifestazione estiva “L’Aperossa”.
  • Tagli per la Residenza Artistica per giovani artisti “Suoni e Visioni” (con il paradosso di punteggio più alto rispetto al passato).
  • Tagli anche al Festival UnArchive Found Footage Fest, iniziativa dedicata al riuso creativo delle immagini, apprezzata in Italia e all’estero, in fortissima crescita. Un dettaglio: nelle precedenti graduatorie il Festival otteneva un punteggio di 79 punti. La stessa iniziativa nell’attuale graduatoria perde 14 punti e 20.000 euro di contributi.
  • Infine, ciò che risalta di più è il taglio ai contributi nella linea dedicata alle Cineteche. Il progetto di conservazione, catalogazione e valorizzazione del patrimonio AAMOD perde 50.000 euro, con un punteggio che passa da 81 a 64. Tra l’altro, il patrimonio e le attività di recupero simili non sono cambiate.
Tutto questo avviene in un quadro complessivo, quello dei finanziamenti al cinema e all’audiovisivo, fortemente compromesso da scelte molto gravi, come quelle relative ai contributi selettivi (si veda, tra gli altri, il mancato finanziamento al documentario sul caso Regeni).
I tagli non sono dovuti a una riduzione della dotazione complessiva dei bandi, che resta per il 2025 identica al passato (mentre per le attività del 2026 sono già annunciate riduzioni preoccupanti). Ci sono altri enti e attività che ottengono contributi maggiori rispetto al passato. Tra le cineteche, uno dei soggetti con una storia certo non paragonabile a quella di altre istituzioni del settore, triplica persino i finanziamenti.
Chiediamo di conoscere – al di là di una doverosa richiesta di accesso agli atti che è già stata inviata – per quale ragione la commissione di valutazione ha deciso di penalizzare l’AAMOD e le sue attività, proprio in un momento in cui la Fondazione sta attraversando una forte espansione culturale e ha una grande riconoscibilità.
A chi fa paura, dunque, la memoria?
Venerdì 10 aprile 2026 – ore 11:00
Fondazione AAMOD – Sala Zavattini
L’incontro potrà essere seguito anche in streaming sul canale YouTube dell’AAMOD

Via Ostiense, 106 - 00154 Roma - Italia
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tel.(39) 06/57289551 - 06/5742872 - 06/57305447
AAMOD / fondazione archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico

 

 

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