Proposta di legge per l’istituzione dell’Agenzia per il Cinema
-
in News
-
Visite: 42
Cinema, industria o cultura? Cosa cambia davvero con la nuova riforma dell’audiovisivo
Diari di Cineclub è da sempre in prima linea nel seguire gli sviluppi della Proposta di legge per l’istituzione dell’Agenzia per il Cinema. Attualmente, il provvedimento – votato all’unanimità alla Camera e assegnato alla Commissione Cultura del Senato.
Già sul numero scorso (il n. 152 di settembre) abbiamo aperto il dibattito pubblicando due importanti interventi:
- Il contributo dell’on. Gaetano Amato (M5S - VII Commissione Cultura della Camera e firmatario della proposta);
- L’analisi di Stefania Brai (responsabile Cultura del Partito della Rifondazione Comunista).
Inoltre, il 4 settembre l’ Anac Autori (Associazione Nazionale Autori Cinematografici) ha convocato a Venezia il settore per discutere della riforma nel corso dell'incontro “La nuova Legge Cinema: obiettivi e messa a fuoco”, di cui è disponibile la registrazione video a questo link: https://www.youtube.com/watch?v=bXe0nTIb6Q0&list=
Nonostante i passi avanti, restano diversi punti da correggere e approfondire. Sul prossimo numero di Diari di Cineclub, in uscita il 1° ottobre, pubblicheremo una nota introduttiva redazionale per fare il punto sulla questione (Cinema, industria o cultura? Cosa cambia davvero con la nuova riforma dell’audiovisivo), affiancata da altri due contributi importanti:
- Gli Autori e la legge per il cinema e l’audiovisivo, a firma di Massimo Torre (board di Writers Guild Italia - WGI, sindacato degli scrittori di cinema, TV e web);
- Per una politica del cinema che non confonda la cultura con la produzione, a firma di Paolo Minuto (Cineclub Internazionale Distribuzione).
Il ruolo dell'associazionismo e della diffusione culturale
La normativa di settore e i relativi interventi di sostegno riguardano da vicino anche le Associazioni nazionali di cultura cinematografica, i cineclub, i cineforum e i circoli del cinema. Tali realtà trovano uno specifico riconoscimento all'interno delle linee d’azione dedicate alla promozione:
- Associazioni nazionali di cultura cinematografica: Destinatarie di quote specifiche per il sostegno alle attività di diffusione capillare, coordinamento e promozione sul territorio nazionale.
- Circoli di cultura cinematografica e sale di comunità: Inseriti nei piani di riparto per la programmazione culturale, le rassegne e le iniziative di alfabetizzazione all'immagine.
Anche nei passaggi di riforma e nell'aggiornamento dei provvedimenti ministeriali (Direzione Generale Cinema e Audiovisivo), il comparto della diffusione culturale di base, seppure depotenziato rispetto alla vecchia Legge, manterrebbe ancora una propria linea di tutela e finanziamento, distinta rispetto all'industria della produzione e della distribuzione in senso stretto.
Inoltre, nel testo unificato della nuova legge delega, il raccordo con il tessuto culturale diffuso e le istanze della filiera troverebbero un nuovo canale di rappresentanza istituzionale attraverso l’istituzione del Forum del cinema e dell'audiovisivo. Con la proposta della nascita dell'Agenzia per il cinema e l'audiovisivo, chiamata a gestire le risorse pubbliche a partire dal 2028, il Forum fungerebbe da snodo fondamentale per le istanze del cinema diffuso e del lavoro associativo territoriale, trovando un riscontro diretto nei tavoli tecnici della nuova governance pubblica.
Questi sono solo alcuni nostri appunti di lavoro: vorremmo però lasciare la parola ad altri diretti protagonisti. Ci auguriamo nuovi interventi da pubblicare su Diari di Cineclub, a beneficio dei nostri lettori e per alimentare una migliore conoscenza partecipata e critica sul tema.
DdC
#diaridicineclub | #culturacinematografica | #leggecinema #CineClub | #circolidelcinema | #cinema | #AnacAutori | #AIDAC | #100autori | #air3 | #wgi | #ACMF | #Aamod