I cinepanettoni sono cultura e anche il GF può esserlo... 

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Lo dice Bonisoli, ministro della cultura, e se lo dice lui c’è di che da far tremare i polsi.
Roma, 9 ott. (askanews) – “Se i cinepanettoni sono cultura? Ma certamente. In Italia siamo specializzati nello scoprirlo dopo.…. Dobbiamo riscoprire una libertà nello scegliere il tipo di cultura che vogliamo, in passato secondo me si è troppo distinto tra cultura alta e cultura bassa. La cultura è quella che a uno piace e quello che sceglie, da questo punto di vista mi piacerebbe ci fosse la massima libertà, non che ci sia un genere che va e l’altro che non va….”. Lo ha dichiarato la mattina del 9 ottobre in diretta il ministro dei Beni Culturali Alberto Bonisoli, ospite in studio di “Un Giorno da Pecora”, la trasmissione di Rai Radio1 condotta da Giorgio Lauro e Geppi Cucciari. E alla domanda se anche per Il Grande Fratello si può parlare di cultura, il ministro ha risposto: “Se a qualcuno interessa quel tipo di offerta culturale, quel programma gli piace e se ne fa una narrazione, quella può essere un’offerta culturale”. Tutto è cultura quindi? “Secondo me si” ha concluso Bonisoli.
Di male in peggio! Aveva ragione Karl Kraus, “Quando il sole della cultura è basso, i nani hanno l’aspetto da giganti”. Sarà anche per questo che la Rai ha ingaggiato la Mara Venier (Domenica in) per dare continuità e senza dimenticare Mauro Corona (Cartabianca). Esempi eclatanti e coerenti di quel che anche il ministro considera oggi cultura e informazione... Tanti e tanti altri di questi nuovi intellettuali di cui si arricchisce il nostro Paese, li troverete raffigurati nell'ultimo n. 65 di Diari di Cineclub, a pag. 54 e 55: “La televisione del nulla e dell’isteria”, con una continua lista tristemente aggiornata e in crescita ormai per ben 20 volte.
http://www.cineclubroma.it/images/Diari_di_Cineclub/edizione/diaricineclub_065.pdf
 
 
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