Gramsci e il cinema

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Gramsci pur amando molto il teatro e poco il cinema non poteva non accorgersi di quel che stava accadendo attorno a lui in quel periodo a Torino, città importante per il cinema.
“Riflessioni sul cinematografo, strumento ormai diffusissimo di conoscenza e di diffusione e spettacolo, d’arte e di cultura” è questo l’oggetto dell’analisi a firma di Stefano Beccastrini pubblicata sul n. 61 di Diari di Cineclub in uscita il 1° maggio.
 
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